L’ambiente in Hayao Miyazaki

«Questo porta all'idea che il mondo non è solo per gli uomini, ma per ogni forma di vita, e agli uomini è concesso di vivere in una parte del mondo. Non è che possiamo convivere con la natura fintanto che viviamo in modo rispettoso, e che la distruggiamo perché diventiamo avidi. Quando ci accorgiamo che anche vivere in modo rispettoso distrugge la natura, non sappiamo che fare. E credo che se non ci mettiamo nella posizione di non sapere cosa fare e partire da lì, non possiamo risolvere i problemi ambientali o i problemi che coinvolgono la natura.»

«Questo porta all’idea che il mondo non è solo per gli uomini, ma per ogni forma di vita, e agli uomini è concesso di vivere in una parte del mondo. Non è che possiamo convivere con la natura fintanto che viviamo in modo rispettoso, e che la distruggiamo perché diventiamo avidi. Quando ci accorgiamo che anche vivere in modo rispettoso distrugge la natura, non sappiamo che fare. E credo che se non ci mettiamo nella posizione di non sapere cosa fare e partire da lì, non possiamo risolvere i problemi ambientali o i problemi che coinvolgono la natura

I film di Miyazaki sottolineano spesso il tema dell’ambientalismo e la fragilità del pianeta Terra, in particolare nel contesto di criticare l’eccessivo sviluppo e la minaccia dell’inquinamento.
Ne Il mio vicino Totoro, le sorelle Satsuki e Mei si trasferiscono dalla città in campagna, imparando a vivere a contatto con la natura. A questa coscienza ecologica fa eco Princess Mononoke che presenta una foresta primordiale, piena di alberi, di fiori e popolata da animali. Ne La città incantata, le preoccupazioni ambientali di Miyazaki sono incarnate dallo “spirito del cattivo odore”, lo spirito di un fiume inquinato, che cerca sollievo nelle terme di Yubaba.
Miyazaki ha dichiarato che l’ispirazione per la scena della sua pulizia è stata una sua esperienza personale quando ha contribuito a pulire un fiume inquinato vicino a casa sua. Questo tema si riflette anche nella storia dello spirito del fiume Kohaku, il cui corso e relativo letto sono stati distrutti per far spazio a un progetto edilizio.
Da ultimo, in Ponyo sulla scogliera, il padre della pesciolina mostra una forte antipatia per gli esseri umani e la loro sporcizia. Ciò è dimostrato dalla condizione disgustosa della zona della baia dove vive Sosuke e dal fatto che la rete non cattura altro che spazzatura.
In un’intervista rilasciata a Margaret Talbot di The New Yorker, Miyazaki ha affermato che crescere nel periodo Shōwa è stato per lui un momento triste, perché l’intero periodo è stato segnato da una massiccia distruzione della natura, di montagne e di fiumi in nome del progresso economico. Inoltre a suo parere gran parte della cultura moderna «è sottile e superficiale e falso», e non del tutto scherzosamente ha auspicato un futuro apocalittico in cui «Tokyo sarà sommersa dall’oceano e la torre NTV diventerà un’isola.»

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