Monumenti

Il museo incantato

Aperto al pubblico nel 2001 e voluto da Hayao Miyazaki, il Museo Ghibli (三鷹の森ジブリ美術館 Mitaka no mori Jiburi bijutsukan, lett. “Museo Ghibli, bosco di Mitaka”), conosciuto anche come Museo d’Arte Ghibli, è un museo incentrato in particolare sulle opere dello Studio e sull’immaginario ad esse collegato.   Si trova a Mitaka, sobborgo a ovest di Tokyo. [mappress mapid=”37″] Il museo…

Quei daini che girano per Nara…

Quello che più caratterizza la città di Nara (奈良市) sono i cervi del parco Dama: ma rimane forte la sua valenza di antica capitale del Giappone. Si tratta di una città del Giappone di circa trecentocinquantamila abitanti, ed è situata nell’isola di Honshu. Ora è un luogo di altissimo interesse artistico e turistico, paragonabile a Kyoto, tanto da essere dichiarata…

Alla scoperta del quartiere Gion

Il quartiere Gion (祇園) di Kyoto si sviluppò, in origine, nel Medioevo nelle zone antistanti il Santuario di Yasaka. Si dotò di numerose case private, che ospitavano i viaggiatori e i pellegrini in visita al tempio. Divenne solo in seguito uno dei più esclusivi e rinomati quartieri di geishe (hanamachi) dell’intero paese.   In particolare, i quartieri delle geishe sono…

Focus su: l’isola dell’arte

In Giappone esiste un’isola conosciuta per i suoi numerosi musei di arte contemporanea, con bellezze che attirano molti turisti, e le cui visite contribuiscono a sostenere l’economia locale. Tuttavia, non si tratta di una semplice isola: è una vera e propria città-isola. Si chiama Naoshima (直 島 町 Naoshima-cho), ed è parte della prefettura di Kagawa, e situata nel Mare…

Quel luna park fantasma…

Nella prefettura di Fukushima c’è un parco di divertimenti particolare: si chiama Takakanonuma Greenland. Si trova nella periferia di Hobara, una frazione della città giapponese di Date. Aprì i battenti nel 1973, e li chiuse due anni dopo, a seguito di una crisi economica della proprietà. Il riaprì, successivamente, nel 1986 ma ha lottato parecchio per poter contrastare la concorrenza…

Atmosfere giapponesi a Kyoto

Una piccola (e rilassante) selezione di monumenti e luoghi dal Giappone più caratteristico.   In particolare, la visita di Kyoto (京都市 Kyōto-shi) la città con quasi un milione e mezzo di abitanti, che nel passato fu la capitale del paese per più di un millennio (precisamente dal 794 al 1854) e che è oggi il capoluogo dell’omonima Prefettura. La città,…

Il Fushimi Nari in discesa

Il Fushimi Inari Taisha (伏見稲荷大社) è il principale santuario dedicato al kami Inari, situato a Fushimi-ku, a Kyōto in Giappone. Il santuario si trova alla base di una montagna chiamata anch’essa Inari e che è a 233 metri dal livello del mare e comprende diversi sentieri verso altri santuari minori. Dai tempi antichi in Giappone Inari è sempre stato visto…

Salvare i capolavori del modernismo

Tomas Maier promuove la salvaguardia dei capolavori del modernismo giapponese, messi a rischio dai lavori di ammodernamento per le Olimpiadi di Tokyo del 2020. Una fantastica architettura realizzata da architetti giapponesi, stimata e apprezzata in tutto il mondo, che rischia di essere demolita o rinnovata per motivi di efficienza economica, o per il fatto che il Giappone ospiterà la Olimpiadi…

Focus su: le statuette dogu

Le dogu (土 偶, lett. “figure di creta”) sono piccole figurine umanoidi e animali, realizzate nel periodo tardo Jōmon del Giappone preistorico. Sono presenti vari stili di dogu, a seconda del periodo di esumazione. Secondo il Museo Nazionale di Storia giapponese, il numero totale di statuette rinvenute in tutto il Giappone è di circa 15.000 esemplari. Le dogu furono prodotte in tutto il Giappone, ad eccezione dell’isola di Okinawa.


Stazione di KizukuriEsiste anche una teoria in merito a queste statuette: si dice che tali statue altro non sono che la testimonianza di un contatto con la civiltà extraterrestre, e sono giunte a noi con il loro particolare abbigliamento “scafandrato”. Ad ogni modo, la maggior parte poi sono state rinvenute nella parte orientale dell’arcipelago, mentre è raro trovarne uno nel Giappone occidentale. Lo scopo del dogu rimane sconosciuta, e non deve essere confuso con gli oggetti di argilla haniwa funerari del periodo Kofun (250-538).

Focus su: i primi cento anni della stazione di Tokyo

La stazione di Tokyo (東京駅 Tōkyō-eki) si trova a Marunouchi, il distretto d’affari di Chiyoda, nei pressi del Palazzo Imperiale e del distretto commerciale di Ginza. Si tratta del terminal ferroviario principale di Tōkyō e della stazione giapponese più frequentata per numero di treni al giorno (oltre 3000). È anche la quinta stazione del Giappone orientale per traffico di passeggeri. Si tratta del punto di partenza ed arrivo della maggior parte delle linee ferroviarie ad alta velocità giapponesi (Shinkansen), oltre ad essere servita da numerose linee locali e regionali per pendolari. Fa parte anche della rete metropolitana di Tokyo. La stazione è gestita dalla JR East, che cura anche un centro servizi per i viaggiatori, con cambio valute, deposito bagagli e anche un servizio di portineria, insieme a una recente attivazione di un servizio Wi-Fi.

stazione_tokyo_05In questi giorni si festeggia il suo centenario, con il completamento della ristrutturazione della facciata, distrutta nei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Si dice, inoltre, che sia presente una fitta rete di tunnel segreti, che passando dalla stazione collega tutti gli edifici governativi. Il più antico è un passaggio che collega la stazione di Tokyo con la Posta Centrale, il cui tracciato originale fu tranciato negli anni trenta. Peraltro, dalla stazione di Tokyo i passeggeri possono accedere a sei stazioni limitrofe, cn camminamenti sotterranei, per oltre due chilometri di corridoi.

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