Tradizioni

L’imperatore e il nuovo anno

Anche quest’anno, come ogni anno, l’Imperatore ha pronunciato il suo discorso di fronte all’intera famiglia imperiale, al governo, ai politici giapponesi e agli ambasciatori stranieri. In primo luogo, ha auspicato che quest’anno si possa ancora di più imparare dal passato, essendo l’anniversario della fine della seconda guerra mondiale. In più, ha inserito più di un riferimento alle vittime delle catastrofi…

Il primo sogno dell’anno

Nella cultura giapponese, hatsuyume (初夢) è la parola con cui si indica il primo sogno dopo il capodanno. Secondo la tradizione più diffusa, il contenuto del sogno predirebbe eventi prosperi per l’anno venturo. Poiché la notte del 31 dicembre viene passata, di solito, in bianco, l’hatsuyume diventa il sogno del primo gennaio. Questo spiega perché il due gennaio (il giorno…

Sumo del nuovo anno

Come ogni anno le stelle del sumo svolgono la tradizionale cerimonia per il nuovo anno presso un tempio di Tokyo. A differenza di quanto avviene nel sumo tradizionale, le cui regole sono dettate dalla storia, dalla cultura nipponica e dalla religione, il sumo sportivo è una forma di lotta le cui regole di combattimento somigliano molto a quelle del sumo…

Giochiamo con il kendama!

Il kendama è un giocattolo tradizionale giapponese, piuttosto popolare e usato negli sport di strada negli Stati Uniti diversi anni fa. Si tratta di un giocattolo di legno, il cui nome prende origine dalla forma (ken = maniglia, tama = sfera), collegati tra di loro da un laccio.   Il giocatore cattura palla con la punta presente sulla maniglia oppure…

Focus su: l’isola dei gatti

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Tashirojima è un’isola del Giappone situata nella prefettura di Miyagi, appartenente alla città di Ishinomaki. Situata nella parte orientale del Giappone, l’isola è nota a livello turistico per l’enorme presenza di gatti: la colonia felina, superiore per unità a quella umana, nacque nel tardo periodo Edo per salvaguardare dai topi la bachicoltura: sull’isola non è permesso l’arrivo di cani per proteggere i felini, che in Giappone sono ritenuti animali portafortuna.

tashirojima_05L’isola, colpita dallo terremoto e dal seguente tsunami di Tohoku del 2011 avvertiti dagli animali, ha subito pochi danni in quanto situata dietro una penisola malgrado la vicinanza all’epicentro, mentre la popolazione è sopravvissuta anche perché le abitazioni erano ubicate a dieci metri sul livello del mare. I pescatori locali hanno eretto sull’isola un piccolo tempio posto tra i villaggi di Odomari e Nitoda dedicato ai felini, da loro protetti e curati.

tashirojima_02La presenza di gatti è ricordata anche da costruzioni a forma di micio, dove tra l’altro sono esposti lavori di artisti manga come Shotaro Ishinomori, Tetsuya Chiba e Naomi Kimura. Viene celebrata dalle televisioni come “Cat Island”.

Quei kimono da bici

Cosa può fare una donna che volesse indossare il kimono e salire su una bicicletta? Ovviamente, una banale bici da donna non è sufficiente… però i giapponesi si sono ingegnati e così la Kyoto bicycle and light vehicle organisation ha realizzato un veicolo specifico, per chi indossa questo capo. Il costo? Quasi cinquantamila yen.

Focus su: le statuette dogu

Le dogu (土 偶, lett. “figure di creta”) sono piccole figurine umanoidi e animali, realizzate nel periodo tardo Jōmon del Giappone preistorico. Sono presenti vari stili di dogu, a seconda del periodo di esumazione. Secondo il Museo Nazionale di Storia giapponese, il numero totale di statuette rinvenute in tutto il Giappone è di circa 15.000 esemplari. Le dogu furono prodotte in tutto il Giappone, ad eccezione dell’isola di Okinawa.


Stazione di KizukuriEsiste anche una teoria in merito a queste statuette: si dice che tali statue altro non sono che la testimonianza di un contatto con la civiltà extraterrestre, e sono giunte a noi con il loro particolare abbigliamento “scafandrato”. Ad ogni modo, la maggior parte poi sono state rinvenute nella parte orientale dell’arcipelago, mentre è raro trovarne uno nel Giappone occidentale. Lo scopo del dogu rimane sconosciuta, e non deve essere confuso con gli oggetti di argilla haniwa funerari del periodo Kofun (250-538).

Osaka accoglie l’anno della pecora

A differenza di gran parte dell’Asia, il Giappone celebra il suo nuovo anno seguendo il calendario occidentale. Così, con l’avvicinarsi della fine dell’anno, il Giappone si prepara a dire addio all’anno del cavallo, e ad accogliere l’anno della pecora, secondo lo zodiaco cinese.   Per farlo è stata organizzata, presso la torre Tsutenkaku di Osaka, una singolare cerimonia di passaggio,…

Scopriamo il riso bianco giapponese

Il riso bianco giapponese (o anche detto gohan ご飯, ovvero “riso cotto”) ha lo stesso ruolo della pasta per la cucina italiana. Si trova come base di quasi ogni pasto, ed è talmente compenetrato nella cultura alimentare giapponese da essere utilizzato come sinonimo di cibo. La colazione si chiama infatti asa gohan (朝ご飯), mentre il hiru gohan (昼ご飯) è il…

Quella cintura speciale…

L’obi è una cintura tipica giapponese, indossata con i kimono e i keikogi, sia da uomini che da donne. Questa cintura nacque nel periodo Kamakura (1185-1333) grazie all’abbandono da parte della donna degli hakama (pantaloni larghi indossati sotto il kimono) e dunque all’allungamento del kosode (kimono a maniche corte) che rimanendo aperto nella parte anteriore aveva bisogno di una cintura…

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