Alla scoperta del quartiere Gion

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Il quartiere Gion (祇園) di Kyoto si sviluppò, in origine, nel Medioevo nelle zone antistanti il Santuario di Yasaka. Si dotò di numerose case private, che ospitavano i viaggiatori e i pellegrini in visita al tempio. Divenne solo in seguito uno dei più esclusivi e rinomati quartieri di geishe (hanamachi) dell’intero paese.
 
In particolare, i quartieri delle geishe sono due Gion Kobu (祇園甲部) e Gion Higashi (祇園東).

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kyoto_gion_03Anche se il numero di geishe è in declino, il Gion conserva ancora molte architetture caratteristiche e ospita varie forme di intrattenimento tradizionale.
 
Questa è la ragione per cui parte del quartiere è stata dichiarata bene culturale tutelato dal governo nazionale. La città di Kyoto ha completato il restauro delle vie di Gion e vari progetti sono volti a mantenere intatta l’originaria bellezza del quartiere.

kyoto_gion_04Il Gion è costellato di abitazioni tradizionali giapponesi (machiya), alcune delle quali sono ochaya, ovvero le famose “case da tè” in cui generazioni di ricchi maschi di Kyoto, dai samurai dei tempi antichi ai moderni intellettuali e uomini d’affari, sono stati e vengono intrattenuti dalle geishe.
 
Le geishe di Gion prendono il nome di geiko, termine del dialetto giapponese di Kyoto che significa letteralmente “figlia delle arti” o “donna d’arte”. La casa da è un mondo appartato e privato in cui l’intrattenimento viene offerto attraverso bevande, piacevoli conversazioni, giochi e l’esecuzione di musica tradizionale giapponese.

kyoto_gion_05Il via vai serale delle maiko (apprendiste geishe) e delle geiko, che dalle loro abitazioni si recano ai loro appuntamenti presso le varie case da tè, è ancora oggi un elemento caratterizzante il panorama notturno del quartiere. Le geiko di Gion eseguono ancora le tradizionali danze annuali, la più famosa delle quali è la Miyako Odori, Danza dei ciliegi in fiore, dette anche Danze dell’antica capitale, che si tiene ogni anno durante il mese di aprile ed è eseguita dalle geiko di Gion Kobu.

kyoto_gion_01Seppur Gion non sia un quartiere a luci nel rosse, durante il periodo Tokugawa esso divenne uno dei centri principali della prostituzione di Kyoto. Sarà soltanto durante il periodo Meiji, con lo spostamento della capitale imperiale da Kyoto a Edo, che questo quartiere abbandonò totalmente la sua natura di quartiere di piacere per quella di hanamachi.
Nell’immaginario occidentale, Gion appare come un quartiere a luci rosse. Tale caratteristica è dovuta alla confusione che viene fatta tra la figura della geisha e quella della prostituta.

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