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Focus su: le statuette dogu

Le dogu (土 偶, lett. “figure di creta”) sono piccole figurine umanoidi e animali, realizzate nel periodo tardo Jōmon del Giappone preistorico. Sono presenti vari stili di dogu, a seconda del periodo di esumazione. Secondo il Museo Nazionale di Storia giapponese, il numero totale di statuette rinvenute in tutto il Giappone è di circa 15.000 esemplari. Le dogu furono prodotte in tutto il Giappone, ad eccezione dell’isola di Okinawa.


Stazione di KizukuriEsiste anche una teoria in merito a queste statuette: si dice che tali statue altro non sono che la testimonianza di un contatto con la civiltà extraterrestre, e sono giunte a noi con il loro particolare abbigliamento “scafandrato”. Ad ogni modo, la maggior parte poi sono state rinvenute nella parte orientale dell’arcipelago, mentre è raro trovarne uno nel Giappone occidentale. Lo scopo del dogu rimane sconosciuta, e non deve essere confuso con gli oggetti di argilla haniwa funerari del periodo Kofun (250-538).

L’arte del kodo

Il kodo (lett: “Via dell’Incenso”) è l’arte giapponese di apprezzare l’incenso, attraverso una struttura di comportamento codificata nel quattordicesimo secolo. Il kodo comprende tutti gli aspetti del processo dell’incenso. Si parte dagli strumenti chiamati kodogu che, come gli strumenti della cerimonia del tè, sono considerati arte. Si arriva quindi a tutte le attività quali i giochi di confronti fra incensi…

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